Umbria Jazz 2026: Il Ritorno delle Leggende a Perugia tra Celebrazioni e Sperimentazione

La cinquantatreesima edizione di Umbria Jazz, in programma dal 3 al 12 luglio 2026, si preannuncia come uno degli appuntamenti più rilevanti nella storia recente della manifestazione. Il festival trasformerà nuovamente il centro storico di Perugia in un ecosistema musicale diffuso, articolato tra i grandi spazi dell’Arena Santa Giuliana, l’acustica raccolta del Teatro Morlacchi, la suggestione della Galleria Nazionale dell’Umbria e i palcoscenici all’aperto di Piazza IV Novembre e dei Giardini Carducci.

L’Apertura e i Grandi Eventi dell’Arena Santa Giuliana

Il cartellone dell’Arena Santa Giuliana, il Main Stage del festival, si apre ufficialmente il 3 luglio 2026 con il ritorno di Sting. L’artista britannico presenterà il suo tour “Sting 3.0”, una formazione in trio che punta all’essenzialità del repertorio, rileggendo i successi dei Police e della sua carriera solista in una chiave dinamica e adatta alla dimensione del festival.

A seguire, il palco dell’Arena ospiterà una successione di nomi di caratura globale:

  • 5 luglio: Jon Batiste, polistrumentista e compositore già vincitore di premi Oscar e Grammy, porterà a Perugia la sua visione contemporanea e inclusiva della musica nera.
  • 7 luglio: Una serata dedicata alla sperimentazione con Laurie Anderson insieme ai Sexmob, preceduta dal blues elettrico di Christone “Kingfish” Ingram.
  • 9 luglio: Il jazz italiano sarà protagonista con Stefano Bollani e il progetto “All Stars – Tutta Vita Live”.
  • 10 luglio: La musica brasiliana d’autore sarà rappresentata da Gilberto Gil, accompagnato dai Gilsons.
  • 11 luglio: Spazio al blues-rock internazionale con Zucchero.
  • 12 luglio: La chiusura è affidata a Elvis Costello & The Imposters feat. Charlie Sexton, in quella che è stata annunciata come la loro unica data italiana dell’anno.

Il Cuore Jazz: Centenari e Celebrazioni

Al di là dei grandi nomi pop e rock, Umbria Jazz 2026 mantiene saldo il suo legame con la tradizione e la ricerca jazzistica, in particolare attraverso il cartellone del Teatro Morlacchi e della Galleria Nazionale dell’Umbria.

L’edizione 2026 è caratterizzata dalla celebrazione dei centenari di due icone assolute: Miles Davis e John Coltrane. Tra gli eventi più attesi in questo senso:

  • Terence Blanchard & Ravi Coltrane: Presenteranno “Miles/Coltrane Centennial Celebration”, un progetto specifico che unisce l’eredità dei due maestri attraverso la tromba di Blanchard e il sassofono del figlio di John Coltrane.
  • Paolo Fresu: Porterà in scena “Kind of Miles”, un omaggio ragionato e non didascalico all’universo davisiano.
  • The House Quintet: Animerà le sessioni notturne ai Giardini Carducci con il progetto “Coltrane Centenary”.

La programmazione dei teatri include inoltre maestri del pianoforte come Kenny Barron (12 luglio) e il sassofono di Charles Lloyd (6 luglio), accompagnato da Gerald Clayton, Harish Raghavan e Kweku Sumbry.

Luoghi e Formati del Festival

Il festival non si limita ai concerti serali a pagamento. La struttura di Umbria Jazz 2026 prevede una fitta rete di appuntamenti gratuiti e sessioni pomeridiane:

  1. Giardini Carducci e Piazza IV Novembre: Ospiteranno formazioni come i Ray Gelato & The Giants, il Nico Gori Quartet, la Tribunal Mist Jazz Band e Allan Harris, garantendo musica ininterrotta da mezzogiorno a tarda notte.
  2. Galleria Nazionale dell’Umbria: La Sala Podiani sarà dedicata a performance più intime, tra cui il piano solo di Ethan Iverson dedicato a James P. Johnson e John Coltrane, e le esibizioni di Brandee Younger.
  3. UJ4KIDS: Confermata la sezione dedicata ai giovanissimi, volta a promuovere la cultura musicale nelle nuove generazioni attraverso laboratori e concerti didattici.
  4. Iniziative Speciali: Il 4 luglio la musica incontrerà l’atletica con la prima edizione della Perugia Jazz Half Marathon, una corsa competitiva che collegherà diverse aree del territorio lungo il Tevere al ritmo del jazz.

Con questa configurazione, Umbria Jazz 2026 si conferma un evento capace di bilanciare le esigenze del grande mercato dei concerti con la missione di tutela e diffusione del linguaggio jazzistico internazionale.

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