Dal 10 al 22 marzo 2026, la città di Gubbio torna a essere il centro nevralgico della ricerca vocale e della partecipazione collettiva con l’undicesima edizione di Umbria in Voce. Il festival, ideato e diretto artisticamente da Claudia Fofi, si conferma come uno dei principali appuntamenti italiani dedicati alla voce umana intesa non solo come strumento artistico, ma come veicolo di relazione, benessere sociale e costruzione di comunità.
Il tema scelto per l’edizione 2026 è “Canto, arte di gioia e pace”, un titolo che sottolinea la funzione civile e pacificatrice dell’espressione vocale in un contesto storico che richiede dialogo e ascolto reciproco.
La Struttura del Festival: Un Percorso in Due Fasi
La manifestazione è articolata in due momenti distinti che permettono un coinvolgimento capillare sia della cittadinanza locale che di appassionati provenienti da tutta Italia.
1. I Laboratori per la Comunità (10 – 19 Marzo)
Questa prima fase è caratterizzata da eventi diffusi sul territorio eugubino. Si tratta di incontri volti a promuovere l’inclusione sociale e la pratica della voce in contesti quotidiani.
- Destinatari: I laboratori sono aperti a persone di tutte le età, dagli studenti agli anziani, coinvolgendo attivamente centri sociali, scuole e biblioteche.
- Attività: Incontri di lettura ad alta voce, narrazione collettiva e brevi sessioni di canto corale. Tra i luoghi principali di questa fase figurano la Biblioteca Sperelliana, l’Astenotrofio Toschi Mosca e le sedi di diverse cooperative sociali.
- Obiettivo: Democratizzare l’uso della voce, rendendola un bene comune accessibile a chiunque, indipendentemente dalle competenze tecniche.
2. Il Fine Settimana Immersivo (20 – 22 Marzo)
Rappresenta il culmine del festival, concentrando workshop professionali, performance e momenti di alta formazione.
- Workshop Tecnici: Le giornate di sabato 21 e domenica 22 marzo sono dedicate a pratiche come la Body Music, il Circlesong (improvvisazione vocale circolare) e i canti polifonici. Questi laboratori sono condotti da esperti del settore e richiedono solitamente l’iscrizione.
- Trekking Sonori: Uno degli elementi distintivi di Umbria in Voce sono le camminate sonore. L’edizione 2026 ripropone percorsi come quello “Sulle orme di San Francesco”, dove il cammino si intreccia con il silenzio e il canto in natura.
- Eventi Serali: Spicca il Notturno Poetico, un “palco aperto” dove poeti, lettori e artisti possono condividere testi originali o d’autore in un clima di ascolto profondo.
Protagonisti e Direzione Artistica
La direzione di Claudia Fofi — cantautrice, formatrice vocale e teorica del metodo Voce Creativa™ — garantisce una coerenza pedagogica e artistica che unisce la ricerca sul campo Roy Hart Theatre alla musicoterapia e alla scrittura della canzone. Per l’edizione 2026, il programma vede anche il coinvolgimento di figure come Sara Jane Ceccarelli per la guida del “GranCoro”, un progetto che mira a riunire la cittadinanza in un’unica grande esecuzione corale.
Obiettivi Sociali e Culturali
Umbria in Voce non si limita alla performance spettacolare. Gli scopi dichiarati dell’Associazione di Promozione Sociale che organizza l’evento sono:
- Valorizzazione del Territorio: Utilizzo di spazi storici (come l’Ex Refettorio della Sperelliana) per riscoprire il patrimonio architettonico attraverso l’acustica.
- Benessere Olistico: Promozione del canto come strumento per la riduzione dello stress e il miglioramento della qualità della vita.
- Integrazione: Progetti specifici volti all’inclusione di categorie fragili e immigrati attraverso il linguaggio universale dei suoni.
Informazioni Pratiche
Il festival si svolge principalmente a Gubbio (PG). Mentre la maggior parte degli eventi della prima fase è a partecipazione libera e gratuita, per i laboratori intensivi del weekend finale è prevista una quota di partecipazione e il tesseramento all’associazione. Il punto informativo principale è allestito presso la Biblioteca Sperelliana.









