📍 Luogo: Perugia – Galleria Nazionale dell’Umbria
📅 Date: dal 14 marzo al 14 giugno 2026
⏰ Orari: generalmente dalle 8:30 alle 19:30 (variabili, consigliata verifica)
Nel cuore dell’Umbria prende vita uno degli eventi culturali più affascinanti del 2026: la mostra “Giotto e San Francesco. Una rivoluzione nell’Umbria del Trecento”, un viaggio immersivo che riporta il visitatore alle origini dell’arte moderna.
Allestita a Perugia, negli spazi storici della Galleria Nazionale dell’Umbria, l’esposizione si inserisce nelle celebrazioni per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, offrendo un racconto potente e coinvolgente di uno dei momenti più rivoluzionari della storia artistica europea.
È proprio tra la fine del Duecento e i primi anni del Trecento che, ad Assisi, accade qualcosa di straordinario: l’incontro tra il carisma spirituale di Francesco e il genio innovativo di Giotto di Bondone segna una svolta epocale. Qui nasce una nuova visione dell’arte, capace di abbandonare la rigidità bizantina per restituire emozioni, corpi e realtà con una forza mai vista prima.
La mostra racconta proprio questa trasformazione, attraverso un percorso espositivo articolato e ricco di capolavori. Oltre sessanta opere accompagnano il visitatore in un viaggio che attraversa città simbolo come Perugia, Spoleto, Orvieto e Gubbio, mostrando come la lezione giottesca si sia diffusa e reinterpretata in tutta la regione.
Non è solo una mostra, ma una vera esperienza immersiva. Le sale ricostruiscono il clima culturale di un’epoca in fermento, in cui l’arte smette di essere simbolo astratto e diventa racconto umano. I volti si animano, i gesti si fanno realistici, gli spazi acquistano profondità: è l’inizio di una rivoluzione che influenzerà tutta la pittura occidentale.
Tra le opere più significative esposte emergono capolavori legati ai primi anni dell’attività di Giotto, tra cui dipinti che testimoniano il passaggio da una pittura stilizzata a una rappresentazione più concreta e tridimensionale. Il visitatore può così cogliere, quasi passo dopo passo, la nascita di un nuovo linguaggio visivo.
L’evento si distingue anche per il suo valore simbolico: non celebra soltanto due figure straordinarie, ma il loro incontro. Da un lato la spiritualità rivoluzionaria di Francesco, dall’altro la capacità di Giotto di tradurre quella visione in immagini potenti e accessibili a tutti.
Dal punto di vista organizzativo, la mostra rappresenta uno dei progetti più ambiziosi dell’Umbria per il 2026, con un respiro internazionale e una forte rete territoriale. Non a caso, è stata pensata come un omaggio collettivo a una terra che ha saputo cambiare la storia dell’arte.
Un’occasione unica per riscoprire le radici dell’arte moderna e lasciarsi sorprendere da una rivoluzione che, ancora oggi, continua a parlare al presente.









