La Notte di San Lorenzo, il 10 agosto, rappresenta uno dei momenti più attesi dell’estate nell’Appennino umbro. In coincidenza con il picco dello sciame meteorico delle Perseidi, l’Umbria unisce l’osservazione della volta celeste alla valorizzazione della propria tradizione vitivinicola. Attraverso l’iniziativa nazionale “Calici di Stelle”, promossa dall’Associazione Nazionale Città del Vino e dal Movimento Turismo del Vino, i borghi storici e le cantine del territorio aprono le porte a degustazioni guidate, banchi d’assaggio ed eventi culturali all’aperto.
Le tappe eccellenti per le degustazioni sotto le stelle
Il territorio umbro offre una varietà eccezionale di terroir e vitigni storici. Durante le serate calde di agosto, le piazze medievali e i filari di collina diventano il palcoscenico naturale per scoprire le denominazioni della regione.
- Montefalco e il Sagrantino: Noto come il “Ringhiera dell’Umbria” per la sua posizione panoramica che domina la valle tra Foligno e Spoleto, il borgo di Montefalco è il cuore pulsante del Sagrantino di Montefalco DOCG. Questo vino rosso strutturato, prodotto dall’omonimo vitigno autoctono ad alto tenore tannico, viene degustato sia nella versione Secca che in quella tradizionale Passita. Durante gli eventi di San Lorenzo, le terrazze del borgo e le tenute circostanti offrono punti d’osservazione privilegiati per coniugare l’assaggio dei grandi rossi d’invecchiamento con lo sguardo rivolto al cielo.
- Bevagna e la Valle Umbra: Situata ai piedi della collina di Montefalco, la medievale Bevagna affianca alla produzione del Sagrantino quella del Montefalco Rosso DOC (un blend che unisce il Sangiovese al Sagrantino e ad altre uve a bacca nera). Il centro storico della città, caratterizzato da Piazza Silvestri e dagli antichi vicoli in pietra, ospita percorsi di degustazione incentrati sulla combinazione tra vini locali e cibi della tradizione agricola appenninica.
- Torgiano e la tradizione enologica: Posizionato alla confluenza tra i fiumi Tevere e Chiascio, Torgiano vanta una storia vitivinicola di primissimo piano, legata alla prima DOC riconosciuta in Umbria nel 1968 e alla successiva DOCG per il Torgiano Rosso Riserva. I banchi d’assaggio allestiti nel borgo consentono di apprezzare la morbidezza e l’equilibrio del Sangiovese qui coltivato, abbinato al Grechetto per la selezione dei bianchi.
- Orvieto e il fascino della rupe: Nella zona sud-occidentale della regione, la città di Orvieto domina la rupe tufacea proponendo le sue storiche denominazioni bianche, tra cui l’Orvieto DOC e l’Orvieto Classico. Il Grechetto, vitigno a bacca bianca di grande struttura e acidità, è protagonista assoluto delle degustazioni notturne organizzate presso i camminamenti panoramici della città e nelle cantine del territorio vulcanico orvietano.
I grandi vitigni e i prodotti dell’Appennino
La degustazione dei vini durante la Notte di San Lorenzo si inserisce in un contesto gastronomico legato alle risorse della terra e della montagna umbra. Le produzioni vinicole si affiancano ai prodotti tipici locali:
| Vitigno / Vino | Borgo di riferimento | Caratteristiche principali | Abbinamento gastronomico tipico |
| Sagrantino di Montefalco DOCG | Montefalco, Bevagna | Rosso potente, tannico, con note di frutti rossi e spezie | Carni rosse, cacciagione, formaggi stagionati |
| Torgiano Rosso Riserva DOCG | Torgiano | Blend a base Sangiovese, elegante e di grande struttura | Arrosti, salumi umbri della tradizione |
| Grechetto (DOC Orvieto / Todi) | Orvieto, Torgiano | Bianco minerale, fresco, con sentori di mandorla e frutta | Formaggi freschi, lenticchie di Castelluccio, salumi |
L’esperienza di “Calici di Stelle” nei borghi dell’Umbria rappresenta così un punto d’incontro unico tra l’astronomia amatoriale, la tutela del paesaggio agrario e la cultura enogastronomica di una delle regioni più vocate d’Italia.














