Il 15 maggio 2026, la città di Gubbio rinnova l’omaggio al suo Patrono, Sant’Ubaldo, con la Corsa dei Ceri. Questa celebrazione, documentata fin dal 1160, rappresenta uno degli eventi più antichi e immutati del panorama folcloristico e religioso italiano, fondendo un profondo misticismo cristiano con la struttura civile di una comunità che si identifica nei propri simboli.
La Struttura dei Ceri e l’Identità Ceraiola
I Ceri sono tre strutture lignee formate da due prismi ottagonali sovrapposti, del peso approssimativo di circa 4 quintali ciascuno. Sulla sommità di ogni Cero è fissata la statua di un Santo:
- Sant’Ubaldo (Patrono di Gubbio e protettore dei Muratori), con il Cero rivestito di giallo.
- San Giorgio (protettore dei Commercianti e Artigiani), con il Cero rivestito di azzurro.
- Sant’Antonio Abate (protettore dei Contadini e degli Ortolani), con il Cero rivestito di nero.
I portatori, definiti ceraioli, indossano la divisa tradizionale composta da camicia del colore del proprio Santo (gialla, azzurra o nera), pantaloni bianchi di tela, una fascia rossa in vita e un fazzoletto rosso sulle spalle.
Il Programma della Giornata: 15 Maggio 2026
La festa segue un cerimoniale rigido che scandisce l’intera giornata, dalla prima alba fino alla sera.
La Mattina: Il Risveglio e l’Alzata
- Ore 05:00: I tamburini percorrono le vie del centro per svegliare i Capitani e i Capodieci.
- Ore 06:00: Il Campanone di Palazzo dei Consoli suona a distesa per chiamare a raccolta la cittadinanza.
- Ore 08:30: Celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa dei Muratori, seguita dall’estrazione dei nomi dei Capitani per le edizioni future.
- Ore 11:30: Sfilata dei ceraioli verso Piazza Grande.
- Ore 12:00: L’Alzata. In una piazza gremita, i Capodieci, in piedi sulle barelle dei Ceri, si lanciano nel vuoto per bilanciare il peso mentre le strutture vengono issate verticalmente. Dopo tre giri della piazza (le “birate”), i Ceri si separano per la “mostra” nelle vie cittadine.
Il Pomeriggio: La Corsa
- Ore 17:00: Processione religiosa con la statua di Sant’Ubaldo che scende dal Duomo.
- Ore 18:00: Inizio della Corsa vera e propria. I Ceri partono da via Dante e attraversano le strette vie medievali a velocità sostenuta.
La Corsa non è una gara di velocità intesa in senso moderno: l’ordine di arrivo è prestabilito (Sant’Ubaldo precede sempre gli altri) e i sorpassi sono vietati. La competizione risiede nell’abilità dei ceraioli nel correre senza “pendute” (oscillazioni) o cadute, mantenendo il minor distacco possibile tra le tre macchine a spalla.
L’Ascesa al Monte Ingino
L’ultimo tratto è il più faticoso: i ceraioli percorrono i nove tornanti che portano alla Basilica di Sant’Ubaldo, situata sulla cima del Monte Ingino. Qui avviene la chiusura della porta della Basilica; l’obiettivo di Sant’Ubaldo è chiudere il portone prima dell’arrivo di San Giorgio per rientrare per primo nella propria dimora.
Misure Organizzative per il 2026
Per l’edizione del 2026, l’amministrazione comunale di Gubbio ha confermato l’adozione di protocolli specifici volti a migliorare il decoro della sfilata e la gestione della sicurezza. Gli interventi mirano a garantire la fluidità del rito, specialmente durante l’ingresso in Piazza Grande e le fasi di avvicinamento all’Alzata, tutelando l’integrità fisica dei partecipanti e l’autenticità storica dell’evento.
Date Correlate
Oltre alla festa principale del 15 maggio, il calendario eugubino prevede:
- Ceri Mezzani: (Domenica 17 maggio 2026), portati dagli adolescenti.
- Ceri Piccoli: (2 giugno 2026), portati dai bambini, per tramandare la tradizione alle nuove generazioni.









