TERNI – La “Città dell’Acciaio” si è sciolta in un abbraccio di luce e dolcezza. Sabato 14 febbraio 2026, Terni ha vissuto il culmine degli Eventi Valentiniani, confermando la sua centralità internazionale come capitale dell’amore. Nonostante il clima pungente di metà febbraio, migliaia di persone hanno affollato le vie del centro e i luoghi del culto, partecipando a una giornata che ha saputo fondere perfettamente la solennità religiosa con la gioia popolare.
La Promessa: un rito che attraversa le generazioni
Il cuore spirituale della giornata è stata la Basilica di San Valentino. Alle ore 11:00, durante la solenne celebrazione, si è rinnovato il rito della “Festa della Promessa”: centinaia di coppie, arrivate da ogni parte d’Italia e dall’estero, si sono scambiate il voto davanti all’urna del Santo. Un momento di profonda commozione che quest’anno ha visto una partecipazione record di giovani coppie, simbolo di una tradizione che non smette di rinnovarsi.
Cioccolentino: il trionfo del gusto
Nel pomeriggio, il baricentro della festa si è spostato nelle piazze del centro storico, invase dal profumo irresistibile del Cioccolentino 2026. La kermesse dedicata al cioccolato artigianale ha offerto uno spettacolo unico: i maestri cioccolatieri hanno realizzato sculture live, trasformando enormi blocchi di fondente in opere d’arte ispirate ai monumenti della città. Le degustazioni guidate e i laboratori per bambini hanno registrato il “tutto esaurito”, rendendo Corso Tacito un salotto del gusto a cielo aperto.
Una notte magica sul Nera
Il gran finale è andato in scena alle 21:30, quando gli occhi di tutta la città si sono rivolti al cielo sopra il fiume Nera. Lo spettacolo pirotecnico e multimediale è stato il più ambizioso di sempre: una danza di fuochi d’artificio, proiezioni laser e musica che ha illuminato le sponde del fiume, creando riflessi spettacolari sulle acque.
“Terni ha dimostrato ancora una volta di saper accogliere il mondo con il cuore aperto”, hanno commentato gli organizzatori a chiusura dell’evento. La città non ha solo celebrato il suo patrono, ma ha ribadito con forza la sua identità di luogo dove l’amore, in tutte le sue forme, trova casa.









