Bevagna, 17 giugno 2026 – Stasera il borgo umbro di Bevagna azzera le lancette del tempo e si immerge ufficialmente nel secolo compreso tra il 1250 e il 1350. Prende il via oggi la 37esima edizione del Mercato delle Gaite, la celebre rievocazione storica che fino al 28 giugno trasformerà piazze, vicoli e cantine in uno spaccato pulsante di vita trecentesca.
L’evento si apre ufficialmente questa sera, mercoledì 17 giugno alle ore 21.30, nella cornice di Piazza Filippo Silvestri con la solenne Cerimonia Inaugurale, il giuramento del Podestà (Iuramentum Potestatis) e lo spettacolo teatrale dal titolo “L’inverno dell’anima”.
La struttura delle quattro Gaite
La manifestazione deve il suo nome alle antiche quattro circoscrizioni amministrative in cui era divisa Bevagna in epoca medievale, denominate “Gaite”. Ognuna di esse prende il nome da una chiesa di riferimento del quartiere e compete per la conquista del Palio finale attraverso quattro gare principali: la fedeltà storica del mercato, la precisione nella ricostruzione dei mestieri, la gara gastronomica e la sfida di tiro con l’arco storico.
- Gaita San Giorgio: Identificata storicamente nel quartiere adiacente alla piazza omonima.
- Gaita San Giovanni: Legata all’area di Piazza Garibaldi.
- Gaita Santa Maria: Incentrata nei pressi di Piazza dell’Asilo.
- Gaita San Pietro: Sviluppata attorno al Chiostro di San Domenico.
Il programma e le tappe dell’edizione 2026
Il calendario dell’edizione 2026 prevede dieci giorni di totale immersione storica, con aperture differenziate delle botteghe artigiane e dei mercati a seconda dei quartieri.
Dando uno sguardo ai dettagli del programma ufficiale di quest’anno:
- Da giovedì 18 a sabato 27 giugno: Saranno aperte al pubblico le botteghe dei mestieri medievali (dalle ore 21.00 alle ore 23.30 nei giorni feriali, con aperture straordinarie anche la mattina e il pomeriggio nei fine settimana del 20, 21 e 27 giugno). I visitatori potranno osservare da vicino la lavorazione della carta (Ars Chartaria), della seta (Ars Sete), delle candele (Cereria), lo stampaggio delle monete (Zeccherius), la scrittura amanuense (Scriptorium), i maestri del vetro (Ars Biccherorum) e i segatori (Ars Segatori).
- Domenica 21 giugno: Si terrà la Disfida di tiro con l’arco storico, una gara di livello nazionale che vedrà gli arcieri misurarsi lungo le vie e le piazze del borgo a partire dalle ore 09.00.
- Mercoledì 24 giugno: Presso lo Scriptorium della Gaita San Pietro, si terrà la caratteristica “Cena a lume di duplero”, un momento conviviale illuminato esclusivamente da candele con menù medievale e intrattenimento storico.
- Venerdì 26 e sabato 27 giugno: Prenderanno vita i veri e propri mercati medievali della festa, con la Gaita San Giovanni che aprirà le sue attività venerdì sera, seguita sabato dalle altre tre Gaite con banchi didattici e merci ricostruite.
- Domenica 28 giugno: Giornata conclusiva della manifestazione. Nel pomeriggio si svolgeranno i giochi di guerra con addestramento delle fanterie e dimostrazioni di mazzascudo presso il piazzale dell’Accolta. Alle 21.30, in Piazza Filippo Silvestri, la competizione si chiuderà ufficialmente con la gara finale di tiro con l’arco e la successiva assegnazione del Palio 2026.
Enogastronomia e Taverne
Un ruolo centrale nell’economia della festa è ricoperto dalle taverne e dai punti ristoro gestiti dalle quattro Gaite. A partire da domani sera, giovedì 18 giugno, e per tutta la durata dell’evento fino al 28 giugno, le quattro taverne apriranno i battenti ogni sera (il sabato e la domenica anche a pranzo).
In ciascuna struttura sarà possibile consumare piatti tratti da antichi ricettari trecenteschi o basati su interpretazioni filologiche degli ingredienti disponibili all’epoca in Umbria. Ogni gaita proporrà all’interno del proprio menù il “piatto gara”, ovvero la pietanza ufficiale sottoposta al severo esame della giuria di esperti per l’assegnazione dei punteggi culinari.














