Nel panorama delle manifestazioni dedicate alla valorizzazione dell’agroalimentare italiano, Fior di Cacio a Vallo di Nera rappresenta uno degli appuntamenti più significativi per la tutela della cultura pastorale e della biodiversità casearia della Valnerina e dell’intera regione Umbria. L’evento, che trasforma annualmente il borgo-castello in una mostra mercato a cielo aperto, si configura come un punto di incontro tra produttori artigianali, istituzioni, esperti del settore e consumatori consapevoli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere le eccellenze del territorio, offrendo un palcoscenico a produzioni di nicchia che rischiano la scomparsa a causa dell’omologazione industriale. Vallo di Nera, inserito tra i Borghi più belli d’Italia, diventa lo scenario naturale in cui la filiera corta e le tradizioni millenarie della transumanza vengono raccontate attraverso assaggi, convegni e attività sul campo.
Le Vie del Cacio: Struttura della Mostra Mercato
Il nucleo centrale di Fior di Cacio è rappresentato dall’itinerario gastronomico denominato “Le Vie del Cacio”. Durante i giorni della manifestazione, le antiche cantine, i vicoli e le piazze del centro storico ospitano decine di produttori locali e nazionali.
L’offerta espositiva si concentra principalmente su:
- Formaggi pecorini e caprini: Prodotti ad altitudini elevate, legati ai pascoli spontanei della Valnerina, che conferiscono al latte aromi erbacei unici.
- Formaggi vaccini e a pasta filata: Documentati attraverso dimostrazioni pratiche estemporanee, come la filatura in piazza della mozzarella.
- Produzioni a latte crudo: Espressione massima del legame tra microclima locale e batteri lattici autoctoni, privi di trattamenti termici industriali.
Accanto ai formaggi, la mostra mercato include altre eccellenze umbre come il tartufo, i legumi di montagna (tra cui la lenticchia di Castelluccio), il miele artigianale e i salumi della tradizione norcina.
Il Ruolo di Slow Food e la Tutela della Biodiversità
La manifestazione collabora stabilmente con l’associazione Slow Food, in particolare attraverso la valorizzazione dei Presìdi. Il Convento di Santa Maria e altri spazi istituzionali del borgo ospitano periodicamente laboratori del gusto e incontri didattici legati allo Slow Food Day.
I produttori dei Presìdi testimoniano l’importanza di salvaguardare le razze ovine e caprine autoctone e le tecniche di stagionatura tradizionali. I laboratori sono progettati per educare il consumatore a riconoscere un formaggio artigianale attraverso l’analisi sensoriale (visiva, olfattiva e gustativa), promuovendo un modello di consumo sostenibile e rispettoso del benessere animale.
Approfondimenti Istituzionali e Sviluppo delle Aree Interne
Fior di Cacio non è soltanto un evento gastronomico, ma un’importante piattaforma di dibattito politico e scientifico. Ogni edizione ospita convegni dedicati all’economia delle aree interne, alla gestione dei pascoli e all’innovazione nel comparto zootecnico.
Questi incontri vedono la partecipazione attiva di università locali (come l’Università per Stranieri di Perugia e l’Università degli Studi di Perugia), della Camera di Commercio dell’Umbria e di associazioni di categoria come la FIDSPA (Federazione Italiana Dottori in Scienze della Produzione Animale). Al centro del dibattito vi sono i modelli di sviluppo sostenibile per contrastare lo spopolamento delle montagne, l’importanza della certificazione d’origine e l’integrazione tra turismo e agricoltura.
Tradizioni Popolari e Territorio
Il legame con il folklore locale è mantenuto vivo attraverso attività che coinvolgono direttamente il pubblico:
- Il Lancio del Ruzzolone: Presso il Campo della Fiera si tengono dimostrazioni e gare di questo antico gioco d’appendice, in cui i partecipanti si sfidano lanciando grandi forme di formaggio stagionato lungo un percorso stabilito.
- Escursionismo e Trekking: Guide naturalistiche accompagnano i visitatori lungo i sentieri dei pastori e le vecchie tratte della ferrovia Spoleto-Norcia, collegando l’esperienza gastronomica alla scoperta paesaggistica della Valnerina.
- La Casa dei Racconti: Uno spazio dedicato alla memoria orale della transumanza e delle leggende della Valnerina, a testimonianza di come la pastorizia abbia plasmato non solo l’economia, ma l’intera cultura immateriale del territorio.
L’evento è patrocinato e sostenuto da enti di rilievo come la Regione Umbria, la Provincia di Perugia, il Comune di Vallo di Nera, il Consorzio BIM Nera e Velino, e il GAL Valle Umbra e Sibillini.














