Il “Viaggio Paradriving Umbria” rappresenta un’iniziativa di spicco nel panorama del turismo inclusivo e degli sport equestri integrati, configurandosi come un cammino itinerante che attraversa il cuore della Valle Umbra. L’evento unisce la tradizione degli attacchi – la disciplina sportiva e amatoriale della guida di carrozze trainate da cavalli – con l’impegno sociale, offrendo a persone con disabilità motorie, cognitive o sensoriali l’opportunità di vivere un’esperienza naturalistica e culturale diretta e priva di barriere architettoniche.
Le caratteristiche e gli obiettivi del progetto
Il paradriving, come branca degli sport equestri adattati, utilizza carrozze appositamente progettate o modificate per garantire l’accesso in totale sicurezza a passeggeri e guidatori con ridotta capacità motoria. Questi mezzi sono dotati di rampe di accesso, sistemi di ancoraggio per le sedie a rotelle e comandi adattati, consentendo una partecipazione attiva.
Gli obiettivi fondamentali della manifestazione si sviluppano su tre direttrici principali:
- Inclusione sociale e sportiva: Dimostrare come le attività assistite con gli animali e gli sport d’attacco possano essere accessibili a chiunque, promuovendo il benessere psicofisico attraverso il contatto con il cavallo e la natura.
- Valorizzazione del territorio: Incentivare un modello di turismo lento (slow tourism) e sostenibile, capace di far apprezzare il patrimonio paesaggistico umbro a una velocità a misura d’uomo e di animale.
- Turismo accessibile: Sensibilizzare le istituzioni e le strutture ricettive sulla necessità di abbattere le barriere architettoniche, non solo nei centri urbani ma anche lungo i percorsi escursionistici e storici.
Il percorso tra i luoghi francescani
L’itinerario della manifestazione si sviluppa lungo la Valle Umbra, un’area pianeggiante ricca di coltivazioni, vigneti e uliveti, storicamente legata alla vita e alla predicazione di San Francesco d’Assisi. Il viaggio tocca una serie di borghi medievali e città d’arte, collegando idealmente importanti centri storici e spirituali.
La partenza del cammino avviene tradizionalmente a Spoleto, città nota per la sua rocca e i suoi monumenti storici, per poi risalire la valle. Tra le tappe intermedie del percorso si inseriscono Montefalco, celebre per la produzione vitivinicola e le sue vedute panoramiche sulla pianura sottostante, e Bevagna, borgo che conserva intatta la struttura urbanistica romana e medievale. Il convoglio di carrozze prosegue toccando Foligno, snodo commerciale e culturale della pianura, e Cannara, località strettamente connessa ai miracoli francescani, come la celebre predica agli uccelli.
Il traguardo finale dell’itinerario è fissato ad Assisi, la città della pace e centro della spiritualità francescana. L’arrivo delle carrozze ai piedi della Basilica rappresenta il momento culminante del viaggio, unendo il significato sportivo a quello simbolico della fratellanza e dell’accoglienza universale.
Organizzazione, logistica e sicurezza
La realizzazione di un evento di paradriving su un percorso di diversi chilometri richiede una macchina organizzativa complessa e rigorosa, che vede la collaborazione di associazioni del terzo settore, tecnici federali, veterinari e autorità locali.
La sicurezza degli animali e dei partecipanti è l’aspetto prioritario. I cavalli impiegati vengono selezionati per la loro affidabilità, la flemma e la preparazione specifica per il lavoro in attacco, specialmente in contesti urbani o in presenza di pubblico. Ogni equipaggio è costantemente monitorato da tecnici esperti e driver professionisti in grado di intervenire in qualsiasi momento. La logistica prevede tappe calibrate per garantire il corretto riposo dei cavalli, con punti di sosta attrezzati per l’abbeverata e il controllo veterinario. Le amministrazioni comunali coinvolte cooperano per garantire il passaggio in sicurezza delle carrozze lungo le strade provinciali e nei centri storici, presidiando gli incroci e definendo aree di parcheggio dedicate ai mezzi di supporto.









