Il Calendimaggio di Assisi torna a far rivivere alla città umbra le sue più autentiche atmosfere medievali. Dal 6 al 9 maggio 2026, la splendida cornice di Assisi si trasforma nel palcoscenico di una delle rievocazioni storiche più sentite e coinvolgenti d’Italia: la secolare sfida tra la Nobilissima Parte de Sopra e la Magnifica Parte de Sotto.
Nata per celebrare il risveglio della primavera e il rinnovarsi della vita, questa manifestazione unisce rigore storico, espressione musicale, costumi d’epoca e una rivalità appassionata che divide e infiamma il popolo assisano.
Le Origini e la Storica Rivalità: Sopra contro Sotto
Le radici del Calendimaggio affondano nelle antiche consuetudini dei secoli passati, quando brigate di giovani celebravano l’arrivo di maggio cantando e ballando nei rioni. Tuttavia, l’attuale impianto della festa risente della profonda divisione politica e sociale che caratterizzò Assisi agli inizi del Trecento. La città si spaccò in due fazioni opposte, legate alle rivendicazioni di potere tra Guelfi e Ghibellini e alla sanguinosa faida tra due grandi casate nobiliari: la famiglia Fiumi e la famiglia Nepis.
Oggi la contesa ha perso ogni connotazione cruenta, tramutandosi in una spettacolare sfida culturale e artistica. La città è idealmente divisa in due unità territoriali ben distinte:
- Nobilissima Parte de Sopra: comprende i Sestieri storici di Porta Moiano, San Rufino e Porta Perlici. Ha come punto di riferimento religioso la Cattedrale di San Rufino.
- Magnifica Parte de Sotto: comprende i Sestieri di Porta San Giacomo, Porta San Francesco e Porta San Pietro. Il suo fulcro religioso è la Basilica Superiore di San Francesco.
Durante i quattro giorni della manifestazione, le due Parti si affrontano per conquistare il Palio, giudicate da una giuria esterna composta da tre esperti: uno storico, un musicologo e una personalità del mondo dello spettacolo.
Atmosfere, Canzoni e Costumi Storici
Il livello di fedeltà filologica del Calendimaggio è tra i più alti d’Europa. I costumi d’epoca, realizzati artigianalmente dopo attenti studi storici sulle iconografie trecentesche e quattrocentesche, colpiscono per il pregio dei tessuti, dei ricami e dei dettagli.
La manifestazione si articola attraverso tre grandi pilastri espressivi:
Le Scene Medievali e i Cortei
Nelle ore notturne, i vicoli e le piazzette dei rispettivi quartieri si spogliano della modernità. Illuminati solo da torce e camini, i rioni mettono in scena veri e propri spaccati di vita trecentesca: mercati artigiani, taverne riaperte, corti nobiliari e teatri di strada. Nei pomeriggi, la sfilata dei maestosi cortei storici attraversa la città fino a confluire in Piazza del Comune.
Le Canzoni di Maggio
La musica è la vera anima della festa. Le due fazioni vantano cori polifonici di altissimo livello che eseguono composizioni di chiara influenza provenzale e francese, ballate e inni eseguiti rigorosamente dal vivo e senza amplificazione. La sfida canora notturna rappresenta uno dei momenti più intensi e suggestivi dell’intera contesa.
Il Programma dei Quattro Giorni di Tenzone
Il Calendimaggio si sviluppa secondo un rituale preciso, scandito dal suono della secolare Campana delle Laudi in Piazza del Comune.
Mercoledì 6 Maggio: Il Consegna delle Chiavi
La festa si apre nel primo pomeriggio con la benedizione dei vessilli (la Parte de Sopra a San Rufino e la Parte de Sotto a San Francesco). I cortei si radunano poi in Piazza del Comune dove il Sindaco consegna le chiavi della città al Maestro di Campo, che assume i poteri sovrani per tutta la durata della festa. Segue la lettura dei bandi di sfida. La sera è dedicata alle rievocazioni e alle scene medievali nei vicoli della Parte de Sotto.
Giovedì 7 Maggio: “Madonna Primavera”
Il pomeriggio è dedicato ai giochi di sfida tra gli atleti delle due Parti. Piazza del Comune ospita la gara di tiro dei Balestrieri, la corsa delle tregge (antichi carri rurali in legno) e il tiro alla fune. La Parte che trionfa nei giochi acquisisce il diritto di eleggere la propria “Madonna Primavera” tra cinque fanciulle della fazione. La sera la scena si sposta nei vicoli della Parte de Sopra per le sue rievocazioni storiche.
Venerdì 8 Maggio: Lo Spettacolo e i Cortei della Sera
La giornata prevede l’esibizione dei gruppi storici e degli Sbandieratori di Assisi. Al calare della sera, Piazza del Comune si riempie per l’ingresso dei grandiosi cortei storici serali, caratterizzati da giochi di luce, coreografie complesse e atmosfere rarefatte.
Sabato 9 Maggio: Il Giorno del Giudizio (“Il Canto”)
La giornata decisiva. Nel pomeriggio sfilano gli ultimi cortei storici. La sera si tiene l’atto finale: la sfida canora tra i cori delle due Parti. Al termine delle esecuzioni, la giuria si ritira per deliberare. A notte fonda, il Maestro di Campo si affaccia dal balcone del Palazzo del Capitano del Popolo per sventolare il fazzoletto del colore della fazione vincitrice (blu per la Parte de Sopra, rosso per la Parte de Sotto), assegnando ufficialmente il Palio.
Nota per i visitatori: Per assistere alle tribune e agli spettacoli in Piazza del Comune nei giorni dal 6 al 9 maggio 2026, l’accesso è regolato da biglietti obbligatori acquistabili sui canali ufficiali dell’Ente Calendimaggio. Le taverne rionali, dove assaggiare i sapori tipici della tradizione medievale e umbra, restano aperte per tutta la durata dell’evento.









