Il panorama politico regionale è stato scosso il 26 gennaio 2026 dalla clamorosa iniziativa di Stefano Bandecchi, sindaco di Terni, che ha allestito un gazebo di protesta a Perugia, in Piazza Italia, proprio davanti alla sede della Giunta Regionale. La manifestazione, iniziata ufficialmente nella mattinata di lunedì, è stata proclamata per richiedere risposte immediate e definitive sulla costruzione del nuovo ospedale di Terni, un’opera ritenuta vitale per il territorio del sud dell’Umbria.
Bandecchi ha dichiarato che il presidio proseguirà ininterrottamente fino al 6 febbraio, sottolineando il “silenzio inaccettabile” della Regione riguardo ai tempi e alle modalità di finanziamento del nuovo nosocomio. Durante il suo intervento in piazza, il sindaco ha paragonato la situazione umbra a quella di altre regioni italiane dove, a suo dire, l’edilizia sanitaria procede con ritmi decisamente più serrati. La protesta ha attirato l’attenzione di numerosi cittadini e media nazionali, diventando un caso politico di rilevanza nazionale sul tema del diritto alla salute e della gestione dei fondi PNRR.
La Regione Umbria, dal canto suo, ha ribadito che il percorso per la realizzazione dell’opera è in fase di valutazione tecnica ed economica, ma la tensione tra Palazzo Donini e Palazzo Spada resta altissima. La protesta di piazza non è solo un atto simbolico, ma un segnale di una frattura istituzionale che rischia di influenzare l’agenda politica umbra per tutto il 2026.









