Il 30 gennaio 2026, la Regione Umbria ha annunciato un traguardo fondamentale per il settore delle politiche sociali: l’inserimento ufficiale della provincia di Terni nella sperimentazione nazionale della riforma della disabilità, affiancando così la provincia di Perugia. La decisione del Governo riconosce il lavoro di semplificazione e integrazione sociosanitaria avviato dall’amministrazione regionale, rendendo l’Umbria una delle regioni pilota per l’intero Paese.
La riforma prevede l’introduzione di una nuova “valutazione multidimensionale” e del cosiddetto “Progetto di Vita” personalizzato per ogni persona con disabilità. L’obiettivo è superare la frammentazione dei servizi e garantire che ogni cittadino possa avere un percorso di assistenza e inclusione su misura, eliminando lungaggini burocratiche nel riconoscimento dell’invalidità civile. La sperimentazione nel ternano diverrà operativa dal 1° marzo 2026, ma la preparazione tecnica e politica è entrata nel vivo proprio nell’ultimo weekend di gennaio.
La presidente della Regione ha espresso profonda soddisfazione, definendo questo passo come un atto di giustizia sociale che mette davvero al centro la persona. Per l’Umbria, essere in prima linea in questa sperimentazione significa poter influenzare i futuri standard nazionali di assistenza, dimostrando che anche una regione piccola può essere un modello di efficienza e umanità nella gestione delle fragilità.









