La città di Amelia, situata nella provincia di Terni in Umbria, si appresta a vivere l’edizione 2026 del Palio dei Colombi. La manifestazione, coordinata dall’Ente Palio dei Colombi in collaborazione con l’amministrazione comunale e le contrade cittadine, costituisce il principale appuntamento storico e culturale della comunità amerina. Dal 18 luglio al 9 agosto 2026, l’antico borgo si trasforma per rievocare le istituzioni e la vita sociale del XIV secolo attraverso cerimonie ufficiali, cortei storici, allestimenti d’epoca e la tradizionale competizione tra cavalli e balestrieri.
Le origini storiche e lo Statuto del 1346
Le fondamenta storiche della rievocazione risalgono agli Statuti del Popolo di Amelia del 1346. In particolare, il capitolo intitolato De divisione Contratarum sancì formalmente la suddivisione del territorio urbano all’interno delle mura in rioni definiti, stabiliti per organizzare l’amministrazione, la difesa e la vita civile della città.
La manifestazione moderna riprende la struttura istituzionale del Medioevo amerino, riproponendo le figure dell’epoca come il Podestà, gli Anziani, i Dieci del Popolo e gli Officiales, impegnati nel governo della comunità medievale.
Le cinque Contrade cittadine
Il centro storico di Amelia è diviso in cinque contrade, ciascuna contraddistinta da specifici colori araldici, confini geografici e casate nobiliari di riferimento:
- Collis (Colori: Verde e Blu): Occupa la parte più alta del colle cittadino, sede della Cattedrale e della Torre Campanaria Dodecagonale. Storicamente rappresentava il centro religioso e nobile, legato a famiglie illustri come i Geraldini, i Nacci e i Petrignani.
- Crux Burgi (Colori: Rosso e Blu): Si estende dall’ingresso di Porta Romana (anticamente Porta Busolina) lungo la via del Borgo fino a Porta Leone IV. Area storicamente a vocazione commerciale e artigianale.
- Platea (Colori: Bianco e Blu): Corrisponde al cuore civile della città lungo l’asse di Via Garibaldi e include Piazza Matteotti, Piazza Mazzini e Piazza Marconi, ove sorge la Loggia del Banditore. Adotta lo stemma della famiglia Cansacchi.
- Posterola (Colori: Rosso e Giallo): Prende il nome da Porta Posterola, storicamente punto di passaggio in cui veniva esatto il dazio sulle merci in ingresso. Utilizza i colori legati alla tradizione del Senato Romano.
- Vallis (Colori: Blu e Giallo): Situata sul versante occidentale verso la Porta della Valle e il Rio Grande, ricopre l’area che si affaccia verso la campagna e la direttrice per Orvieto.
Il programma dell’edizione 2026
I festeggiamenti dell’edizione 2026 prendono il via sabato 18 luglio 2026 con la solenne Lettura del Bando per le vie del centro e il Banchetto della sfida. Per tutta la durata dell’evento, fino alla conclusione del 9 agosto 2026, il borgo ospita un folto calendario di appuntamenti:
- Taverne di Contrada: Apertura dei punti di ristoro gestiti dai contradaioli con la proposta dei piatti tipici della tradizione locale.
- Rievocazioni storiche: Messa in scena di quadri di vita medievale lungo i vicoli, mercati d’epoca e spettacoli curati dai gruppi sbandieratori e musici.
- Cerimoniali istituzionali: Svolgimento dell’Elezione degli Anziani e dei Dieci del Popolo, seguito nei giorni successivi dall’Arrivo e Giuramento del Podestà con la simbolica chiusura di Porta Romana.
- Corteo Storico: Sfilata in costume con figuranti rigorosamente abbigliati secondo la sartoria e le fonti storiche del XIV secolo.
Il regolamento della sfida al Campo de li Giochi
Il momento culminante della manifestazione è la contesa del Palio, disputata presso il Campo de li Giochi tra i rappresentanti delle cinque contrade. Ogni rione scende in campo schierando un cavaliere con cavallo e un balestriere.
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│ SVOLGIMENTO DELLA GIOSTRA │
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│ 1. Corsa del Cavaliere (Percorso di 90 metri) │
│ – Ingresso nello stallo entro 2 minuti dalla chiamata│
│ – Galoppo con lancia intinta di vernice fresca │
│ – Impatto su bersaglio metallico basculante │
│ – Assegnazione: 2 PUNTI se il bersaglio è marcato │
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│ 2. Prova del Balestriere (Distanza di 36 metri) │
│ – Tiro con balestra antica verso bersaglio in legno │
│ – Centrare il bersaglio aziona il meccanismo │
│ – Apertura della colombaia e volo del colombo │
│ – Assegnazione: 1 PUNTO AGGIUNTIVO │
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La gara si svolge secondo le seguenti fasi:
- La giostra equestre: I cavalieri affrontano una pista rettilinea di circa 90 metri delimitata da transenne e protezioni. Chiamati dal giudice di gara, i giostranti hanno due minuti per posizionarsi negli stalli d’inizio. Alla partenza valida, il cavallo viene lanciato al galoppo. Il cavaliere deve colpire con la punta della lancia — intinta di vernice colorata — un bersaglio metallico dotato di meccanismo a scatto. Il primo cavaliere che colpisce e lascia il segno della pittura sulla placca fa guadagnare 2 punti alla propria contrada.
- Il tiro con la balestra: Contestualmente alla prova equestre, entra in azione il balestriere di contrada, posizionato a 36 metri di distanza da un bersaglio circolare in legno. Se la freccia scagliata centra il bersaglio, l’impatto attiva un meccanismo meccanico che apre la gabbia superiore della colombaia, liberando un colombo in volo. Il tiro riuscito garantisce 1 punto aggiuntivo alla contrada.
Al termine di tutte le tornate previste dal programma di gara, la somma dei punteggi ottenuti dal cavaliere e dal balestriere determina la contrada vincitrice a cui viene consegnato il drappo del Palio dei Colombi 2026.














