Dove. Aula IV Facoltà di Lettere, piazza Morlacchi
Quando Dal 15/05/2026 al 15/05/2026
Ore 10.30
Un appuntamento dedicato alla memoria, alla letteratura e ai materiali meno conosciuti di Pier Paolo Pasolini è pronto ad animare Perugia con un incontro di grande interesse culturale. Protagonista dell’evento sarà Graziella Chiarcossi, cugina, erede e custode dell’opera pasoliniana, da anni impegnata nella conservazione e nello studio dell’immenso archivio lasciato dal poeta, regista e scrittore.
L’iniziativa offrirà al pubblico un’occasione rara per entrare nel laboratorio creativo di Pasolini, esplorando testi incompiuti, appunti, materiali inediti e documenti che ancora oggi continuano a rivelare nuovi aspetti del pensiero e della produzione artistica dell’autore.
Al centro dell’incontro ci sarà il tema del “testo non finito”, elemento fondamentale nell’opera di Pasolini. Molti scritti del grande intellettuale italiano, infatti, sono arrivati fino a noi sotto forma di appunti, bozze, frammenti o opere lasciate incompiute, ma proprio questa loro natura aperta e irrisolta continua ad affascinare studiosi e lettori.
Tra gli esempi più celebri figura Petrolio, romanzo postumo e incompleto che rappresenta ancora oggi uno dei casi letterari più discussi del Novecento italiano. L’opera, pubblicata dopo la morte dell’autore e curata anche da Graziella Chiarcossi, si presenta come un grande cantiere narrativo composto da appunti, annotazioni e frammenti dattiloscritti.
Nel corso degli anni Chiarcossi ha lavorato su migliaia di documenti appartenuti a Pasolini, occupandosi della catalogazione, dello studio e della pubblicazione di materiali spesso rimasti nascosti negli archivi. Il patrimonio lasciato dallo scrittore è enorme e comprende manoscritti, poesie, traduzioni, sceneggiature, lettere, riflessioni critiche e appunti sparsi. Molti di questi documenti risultano ancora difficili da interpretare e ordinare proprio per il carattere frammentario della scrittura pasoliniana.
Secondo Chiarcossi, il fascino dell’archivio di Pasolini risiede anche nella sua complessità. Nei materiali conservati emergono diverse fasi del processo creativo: foglietti scritti rapidamente, quaderni di viaggio, bozze corrette a mano e testi mai arrivati alla pubblicazione definitiva. Una testimonianza concreta del lavoro intellettuale di uno degli autori più influenti del Novecento italiano.
L’incontro di Perugia offrirà quindi non soltanto una riflessione letteraria, ma anche un viaggio nella dimensione più privata e artigianale della scrittura pasoliniana. Sarà possibile approfondire il rapporto tra archivio, memoria e opera incompiuta, temi che continuano a generare interesse nel mondo accademico e culturale.
Grande attenzione sarà riservata anche ai numerosi testi inediti emersi negli ultimi anni grazie al lavoro di ricerca svolto sugli archivi pasoliniani. Alcuni documenti ritrovati hanno permesso di scoprire aspetti meno conosciuti dell’autore, come scritti legati al cinema, all’arte e ai reportage di viaggio. In passato sono stati recuperati anche articoli mai pubblicati in volume e materiali preparatori relativi a opere cinematografiche rimaste incompiute.









