Nel cuore verde dell’Umbria, tra i paesaggi suggestivi della Valnerina, torna uno degli appuntamenti più attesi della stagione primaverile: Primavera in Valnerina, la manifestazione che ogni anno trasforma il borgo di Sant’Anatolia di Narco in un’esplosione di colori, profumi e tradizioni.
Per quattro giorni, dal 1° al 4 maggio, il centro storico si anima con la storica mostra mercato dedicata al florovivaismo, al giardinaggio e ai prodotti tipici del territorio. Un evento ormai consolidato, giunto alla sua 18ª edizione, capace di attirare visitatori da tutta Italia grazie a un mix coinvolgente di natura, cultura ed enogastronomia.
Passeggiando tra vicoli e piazzette, i visitatori si trovano immersi in un vero e proprio percorso sensoriale: stand di piante rare, fiori ornamentali, erbe officinali e agrumi si alternano a spazi dedicati all’artigianato e alle eccellenze gastronomiche locali. Non mancano degustazioni, food truck e menù speciali nei ristoranti del borgo, per un viaggio completo tra i sapori autentici della Valnerina.
Accanto alla mostra mercato, il programma propone numerose attività pensate per tutte le età: laboratori didattici, esperienze immersive nella natura, concerti itineranti e iniziative culturali che animano le giornate della manifestazione. Tra gli appuntamenti più apprezzati, anche le visite guidate al Museo della Canapa, che offre un interessante approfondimento sulle tradizioni locali legate alla lavorazione delle fibre.
L’intero borgo si trasforma così in un grande giardino diffuso, dove ogni angolo racconta una storia fatta di tradizione, sostenibilità e valorizzazione del territorio. Una formula vincente che negli anni ha contribuito a rendere Primavera in Valnerina uno degli eventi più rappresentativi della regione.
A pochi chilometri da Spoleto, tra natura incontaminata e architetture medievali, Sant’Anatolia di Narco si conferma dunque una meta ideale per una gita fuori porta all’insegna della bellezza e della scoperta. Un’occasione perfetta per accogliere la primavera lontano dal caos, riscoprendo il ritmo lento dei borghi umbri.









