Spello tra vicoli fioriti e storia romana

Nel cuore della Valle Umbra, adagiata sulle pendici del monte Subasio, Spello si rivela come uno dei borghi più affascinanti e meglio conservati dell’intera regione. Nel mese di ottobre, il centro storico in pietra rosata del Subasio regala un’atmosfera intima e suggestiva, arricchita dai colori autunnali che incorniciano i vicoli, le piazzette e gli antichi monumenti. Famosa in tutto il mondo per l’arte dei fiori e per la sua straordinaria eredità d’epoca romana, Spello offre ai visitatori un itinerario unico in cui la monumentalità dell’antichità si fonde armoniosamente con la struttura urbanistica di impianto medievale. La storia di Spello, l’antica Hispellum, è profondamente legata all’epoca romana, periodo durante il quale la città conobbe un grande splendore. Tra le testimonianze meglio conservate spiccano le imponenti porte d’accesso alle mura cittadine. La Porta Venere, affiancata da due maestose torri dodecagonali note come Torri di Properzio, rappresenta uno dei monumenti romani più eleganti dell’Umbria. Altrettanto rilevanti sono la Porta Consolare, antico ingresso principale lungo il tracciato della Via Flaminia, e la Porta Urbica. Poco fuori dalle mura si trovano inoltre i resti dell’Anfiteatro Romano del I secolo dopo Cristo e della Villa dei Mosaici, uno straordinario complesso archeologico di circa cinquecento metri quadrati che conserva pavimenti musivi policromi raffiguranti scene di caccia, figure mitologiche ed elementi geometrici. Oltre all’eredità romana, Spello racchiude capolavori assoluti del Rinascimento italiano. Il punto di maggiore interesse artistico è la Collegiata di Santa Maria Maggiore, situata nel cuore del centro storico. All’interno della chiesa si trova la celebre Cappella Baglioni, affrescata nel 1501 da Bernardino di Betto, detto il Pinturicchio. Questo ciclo di affreschi, che comprende la raffigurazione dell’Annunciazione, dell’Adorazione dei Pastori e della Disputa di Gesù con i Dottori, è considerato uno dei vertici della pittura rinascimentale per la vivacità dei colori, la cura dei dettagli architettonici e la maestria nella resa della prospettiva. Passeggiare per Spello significa anche percorrere i celebri vicoli fioriti che caratterizzano il borgo. Sebbene la rinomata festa delle Infiorate del Corpus Domini si svolga in primavera, l’amore degli abitanti per la cura degli scorci urbani è visibile durante tutto l’anno. Gli archi in pietra, le scalinate e i balconi delle abitazioni private rimangono adornati con piante ed elementi decorativi, rendendo ogni angolo un dipinto a cielo aperto da esplorare a ritmo lento. L’esperienza autunnale a Spello si completa con la valorizzazione dei prodotti enogastronomici del territorio. Il mese di ottobre coincide infatti con il periodo della raccolta delle olive sulle colline del monte Subasio, zona altamente vocata per la produzione dell’Olio Extravergine di Oliva Dop Umbria, sottozona Colli Assisi-Spoleto. Nei frantoi locali è possibile degustare l’olio nuovo appena estratto, caratterizzato da un profumo fruttato e un gusto leggermente piccante, perfetto per condire la bruschetta, le zuppe di legumi tradizionali e la chianina, accompagnati da un bicchiere di vino della vicina fascia vitivinicola di Montefalco e Assisi.