Vendemmia sulla Strada del Sagrantino

L’autunno in Umbria rappresenta una stagione di straordinaria vivacità agricola e culturale, in particolare nei territori collinari dedicati alla viticoltura d’eccellenza. Tra la fine del mese di settembre e le prime due settimane di ottobre, la Strada del Sagrantino diventa il fulcro dell’enoturismo regionale, offrendo ai visitatori l’opportunità di assistere alle fasi conclusive della vendemmia e alle prime fasi della vinificazione. Il paesaggio della Valle Umbra si trasforma in una tavolozza di colori autunnali, dove le foglie dei filari virano dal verde al giallo, fino alle tipiche e intense tonalità di rosso rubino e porpora che caratterizzano le viti di Sagrantino. La Strada del Sagrantino comprende un itinerario enogastronomico e culturale situato nella provincia di Perugia, che abbraccia i comuni di Montefalco, Bevagna, Castel Ritaldi, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria. Il cuore di questa denominazione è rappresentato da Montefalco, borgo storicamente definito il ringhiera dell’Umbria per la sua posizione panoramica sulla valle sottostante. Il vitigno autoctono Sagrantino, le cui origini risalgono a secoli di coltivazione locale da parte dei monaci, è l’assoluto protagonista della produzione vitivinicola della zona. La sua trasformazione dà origine a due storiche Denominazioni di Origine Controllata e Garantita (DOCG): il Montefalco Sagrantino Secco e il Montefalco Sagrantino Passito. Visitare le cantine e le tenute agricole lungo questo percorso nel mese di ottobre permette di comprendere l’intero ciclo produttivo di questo vino rinomato per la sua struttura, la ricchezza di tannini e la capacità di invecchiamento. Durante il periodo della vendemmia, i viticoltori completano la raccolta manuale dei grappoli, selezionando le uve migliori da avviare all’ammostamento o all’appassimento sui tradizionali graticci per la versione passita. Molte aziende vitivinicole aprono le proprie strutture ai turisti, offrendo visite guidate all’interno dei locali di fermentazione e affinamento, accompagnate da degustazioni tecniche volte a far conoscere le caratteristiche organolettiche e i profili aromatici del vino. Oltre all’esperienza legata alla cantina, l’itinerario lungo la Strada del Sagrantino offre la possibilità di esplorare un patrimonio storico e urbanistico di altissimo valore. Il borgo di Bevagna, situato nella piana ed edificato lungo l’antico tracciato della Via Flaminia, conserva intatta la sua struttura medievale con la celebre Piazza Silvestri, le chiese romaniche di San Silvestro e San Michele Arcangelo e le testimonianze d’epoca romana, come i mosaici delle antiche terme. Gli altri comuni del distretto, tra cui Castel Ritaldi con i suoi castelli, Gualdo Cattaneo e Giano dell’Umbria, arricchiscono il viaggio con rocche fortificate, abbazie immerse nel verde e uliveti secolari. L’abbinamento tra l’enoturismo e la gastronomia locale costituisce un altro elemento centrale della visita autunnale. Durante il mese di ottobre, i ristoranti e le trattorie dei borghi propongono menu stagionali ideati per valorizzare il Sagrantino sia come ingrediente in cucina sia in abbinamento ai piatti tradizionali umbri, tra cui carni alla griglia, gnocchi al finto ragù, salumi artigianali e formaggi stagionati come il pecorino. Il connubio tra paesaggio agrario, storia dei borghi e cultura del vino rende la Strada del Sagrantino una tappa imprescindibile del turismo autunnale in Umbria.