Perugia sotterranea: il fascino ipogeo

Nel cuore dell’Umbria, la città di Perugia offre ai visitatori un patrimonio storico e architettonico straordinario che si estende non soltanto in superficie, ma anche al di sotto del tessuto urbano contemporaneo. Esplorare il sottosuolo del capoluogo umbro significa compiere uno stratificato viaggio nel tempo, attraversando secoli di storia che spaziano dall’epoca etrusca e romana fino al Rinascimento. Durante la prima metà di ottobre, quando le giornate autunnali si alternano tra passeggiate all’aperto e visite culturali, la scoperta della Perugia ipogea costituisce una proposta turistica di grande valore, al riparo dalle variazioni meteorologiche e ricca di fascino scientifico e monumentale. L’elemento più celebre ed imponente di questo percorso ipogeo è rappresentato dalla Rocca Paolina. Costruita tra il 1540 e il 1543 per volere di Papa Paolo III Farnese e su progetto dell’architetto Antonio da Sangallo il Giovane, la fortezza pontificia venne eretta inglobando un intero quartiere medievale preesistente, compreso il colle Landone. Per la sua realizzazione furono ricoperte e trasformate in gallerie sotterranee strade, abitazioni, torri e palazzi della famiglia Baglioni. Oggi, camminare all’interno dei sotterranei della Rocca Paolina permette di percorrere un’antica via medievale perfettamente conservata al coperto, dove volte a botte, mattoni a vista e grandi sale d’armi raccontano le complesse vicende politiche e urbanistiche della città XVI secolo. Proseguendo l’itinerario nel sottosuolo cittadino, un punto di fondamentale interesse storico è rappresentato dal Pozzo Etrusco, noto anche come Pozzo Sorbello. Questa eccezionale opera di ingegneria idraulica, risalente al III secolo avanti Cristo, attesta l’elevata perizia tecnica raggiunta dalla civiltà etrusca nella gestione delle risorse idriche. Il pozzo, profondo oltre trentasette metri e scavato nella roccia calcarea, presenta una struttura con una grande copertura a travi di travertino incastrate a secco. La visita consente di scendere lungo passerelle dedicate per osservare da vicino la parte superiore dell’invaso e la straordinaria architettura sotterranea che ha garantito l’approvvigionamento idrico della Perugia etrusca per secoli. Un’altra testimonianza di grande rilievo è costituita dai sotterranei della Cattedrale di San Lorenzo, situata nella centralissima Piazza IV Novembre. Attraverso l’area archeologica dell’Isola San Lorenzo, è possibile accedere a un percorso guidato che si snoda sotto la cattedrale e il chiostro. Qui affiorano le stratificazioni archeologiche della città: dalle mura di terrazzamento etrusche ai resti di un tempio romano, fino alle fondazioni di edifici di epoca medievale. Questo sito ipogeo mostra chiaramente come la città moderna sia cresciuta sovrapponendosi direttamente alle strutture delle epoche precedenti. Completano la mappa del patrimonio ipogeo perugino altre rilevanti testimonianze dislocate nell’area urbana ed extraurbana, come l’Ipogeo dei Volumni, una tomba etrusca di grande valore artistico situata nella necropoli del Palazzone presso Ponte San Giovanni. La visita alla Perugia sotterranea nel mese di ottobre rappresenta dunque un’opportunità unica per comprendere l’evoluzione urbanistica del capoluogo, integrando la conoscenza delle grandi opere visibili in superficie con il racconto intatto conservato nel cuore della terra.