Umbria Jazz 2026: La Grande Musica Riapre l’Acropoli di Perugia

Dal 3 al 12 luglio 2026, Perugia torna a trasformarsi nella capitale mondiale della musica con la cinquantatreesima edizione di Umbria Jazz. Per dieci giorni consecutivi, il capoluogo umbro accoglie una manifestazione diffusa che unisce l’avanguardia del jazz internazionale, il pop d’autore, il rock e le tradizioni della musica nera, fondendo la fitta programmazione artistica con l’architettura monumentale del centro storico.

L’edizione del 2026 si presenta con un cartellone imponente: quindici palcoscenici differenti allestiti nel tessuto urbano, oltre 80 band coinvolte e più di 500 musicisti provenienti da ogni parte del mondo, per un totale di 275 eventi complessivi.

I Grandi Concerti sui Palchi Principali

Il fulcro dei grandi eventi serali a pagamento rimane l’Arena Santa Giuliana, lo spazio all’aperto che ospita le produzioni più imponenti e i nomi di richiamo internazionale. L’apertura del festival, venerdì 3 luglio, è affidata allo speciale progetto “Sting 3.0”, che inserisce Perugia all’interno del tour mondiale del celebre artista britannico. Il cartellone dell’Arena prosegue nei giorni successivi alternando icone del jazz e del rock-pop, tra cui i concerti di Jon Batiste (5 luglio), Laurie Anderson con il progetto “Republic of Love” insieme ai Sexmob e la chitarra blues di Christone “Kingfish” Ingram (7 luglio), lo storico gruppo d’avanguardia prog-jazz Perigeo e il supergruppo BEAT (4 luglio), oltre alle esibizioni di Charles Lloyd, Terence Blanchard e Ravi Coltrane (6 luglio), Snarky Puppy e la prestigiosa Metropole Orkest (8 luglio). La chiusura del festival vedrà protagonisti nomi del calibro di Stefano Bollani (9 luglio), la leggenda brasiliana Gilberto Gil insieme ai Gilsons (10 luglio), Zucchero (11 luglio) ed Elvis Costello (12 luglio).

Il Teatro Morlacchi si conferma invece lo scrigno riservato al jazz più autentico e acustico, proponendo concerti pomeridiani e serali in un contesto più intimo. Tra le performance confermate spiccano il progetto “Kind of Miles” di Paolo Fresu dedicato al centenario della nascita di Miles Davis (4 luglio), la raffinata voce di Cécile McLorin Salvant (5 luglio), i quartetti di Peter Bernstein (7 luglio) e Bill Frisell (9 luglio), fino ai set di grandi maestri del pianoforte come Fred Hersch e il quartetto di Kenny Barron fissati per le giornate conclusive del festival.

A questi due storici palchi si affianca la programmazione pomeridiana all’interno della Galleria Nazionale dell’Umbria, precisamente nella suggestiva Sala Podiani, spazio deputato a performance solistiche e piccoli ensemble di altissimo livello, che vedranno alternarsi musicisti come Gianni Coscia, Gabriele Mirabassi, Mark Turner, Kurt Rosenwinkel, Immanuel Wilkins e l’arpista Brandee Younger.

Il Festival Diffuso e la Musica Gratuita

L’inclusività e la dimensione popolare restano i pilastri fondamentali di Umbria Jazz 2026. Oltre la metà degli eventi in programma è infatti completamente gratuita, permettendo a residenti e turisti di vivere la musica direttamente lungo le vie del centro.

I palchi all’aperto di Piazza IV Novembre e dei Giardini Carducci (quest’ultimo con il tradizionale Conad Stage) offrono una programmazione continua che spazia dal primo pomeriggio fino a tarda notte. Su questi spazi si esibiranno formazioni specializzate in generi ad alto coinvolgimento come lo swing, il blues, il soul e il funky. Tra gli artisti confermati all’aperto figurano la cantante Serena Brancale (protagonista della preview del 2 luglio), Thomas Kahn, Jonté Mayon, la Anthony Paule Soul Orchestra con Willy Jordan, Ray Gelato & The Giants e i Sugarpie & The Candymen.

Inoltre, a scandire il ritmo quotidiano della città non mancheranno le celebri street parade dei Funk Off, la marching band toscana che attraversa Corso Vannucci e le piazze principali della città, portando lo spirito originario delle parate di New Orleans nel cuore dell’acropoli medievale.

Formazione, Giovani ed Eventi Collaterali

Umbria Jazz non si limita alla dimensione performativa ma consolida il proprio ruolo nell’ambito della formazione musicale e della cultura sociale. Anche nel 2026 si rinnovano le storiche Clinics del Berklee College of Music di Boston, i corsi di alta formazione che portano a Perugia 13 docenti della prestigiosa università americana e oltre 200 studenti provenienti da tutto il mondo per approfondire le tecniche di improvvisazione ed esecuzione jazzistica.

Per i più piccoli è confermata la sezione UJ4KIDS, una serie di iniziative e laboratori didattici incentrati sul gioco e sull’avvicinamento alla musica dislocati tra Borgo XX Giugno, il Chiostro di San Fiorenzo e i Giardini di Santa Giuliana. Il manifesto ufficiale dell’edizione 2026, intitolato “La Danza degli Zanni”, è un omaggio del festival all’opera e alla figura di Dario Fo. Infine, tra le novità collaterali inserite nel fitto programma perugino, si segnala la nascita della prima edizione della Perugia Jazz Half Marathon, un evento podistico volto a unire lo sport alla colonna sonora del festival lungo le vie della città.

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