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PECCO CAMPIONE DEL MONDO

Era ora! Dal 2009 aspettavamo un Italiano Campione del Mondo della Moto GP. L’Ultimo? Ovviamente Sua maestà VR46 Valentino Rossi!

E da quanto tempo non avevamo un Binomio Italiano Campione del Mondo? Moto e Pilota? E’ dal lontano 1972 …50 anni…. Il mitico Giacomo Agostini (tuttora Recordman di mondiali vinti con 15 titoli) in sella alla sua MV AUGUSTA.

E ora la storia si ripete…Francesco “Pecco” Bagnaia (da Chivasso) in sella alla rossa Ducati…che Brividi!!!

A chi – appassionato di Moto – non sono uscite le lacrime in poltrona ieri…. Negli anni di Super Marc Marquez ci aveva provato (e quasi riuscito) un altro grande del motociclismo italiano … lo 04 per eccellenza ….Andrea Dovizioso, sempre in sella alla Ducati, per ben 2 volte ha solamente sfiorato l’impresa ma all’ultimo c’è sempre stato un qualcosa andato storto che ci aveva lasciato un pochino di amaro in bocca…ma c’è da dire che in quegli anni Marc Marquez era davvero di un altro pianeta e il Dovi è stato davvero l’unico a dargli filo da torcere in quel periodo!

Bagnaia è giovane, 25 anni. Non accende le folle, non è un essere mitologico uomo-moto come Stoner, non ha il polso brutale di Bayliss. Eppure ha vinto relativamente prestoe ha davanti almeno 10 anni per incrementare il bottino!

La Desmosedici di Borgo Panigale si è dimostrata di gran lunga la moto migliore del lotto di partecipanti…. E Pecco si è dimostrato di gran lunga il migliore dei tanti piloti Ducati di quest’anno! Il più veloce, il più costante.

Ma non è stato tutto semplice!

Ricordiamo ai meno esperti che a metà stagione in Luglio Pecco aveva ben 91 punti di distacco dal Leader del Mondiale il francese Fabio Quartararo! Si avete letto bene 91 punti…. Si tratta della rimonta più clamorosa e inaspettata della storia del Mondiale di Moto GP, anzi…. Nell’ultimo Gran Premio di ieri sul circuito spagnolo di Valencia Bagnaia si è presentato con ben 23 punti di vantaggio sull’acerrimo rivale (e amico).

A Bagnaia è stato sufficiente amministrare l’ampio vantaggio. Quartararo sulla Yamaha si è battuto al meglio ma non è riuscito a fare meglio del quarto posto: il Gran Premio di Moto GP della Comunità Valenciana è stato vinto da Alex Rins su Suzuki, davanti a Brad Binder su KTM e Jorge Martin su Ducati Pramac.

Leggiamo le prime dichiarazioni del Pecco: “E’ stata la gara più difficile della carriera, dopo che ho perso l’aletta contavo i giri che mancavano alla fine. Siamo orgogliosi di questo titolo e di aver lottato con un grande avversario come Quartararo. Non so se siamo nella storia, ma abbiamo fatto qualcosa di veramente grande. Stanotte dormirò con il casco. E’ incredibile, è stata una gara difficile della carriera, la più dura. Un’emozione intensa. Ho iniziato a contare i giri dopo che ho perso l’aletta, gestendo il possibile. Facevo fatica nelle curve a destra, non sono stato bravo ma va bene lo stesso. Siamo orgogliosi, ci siamo permessi di avere un po’ di margine. Sono orgoglioso di aver avuto Quartararo come rivale. E’ un grandissimo pilota!”

Bellissima la dichiarazione del suo primo tifoso…il nonno Antonio: “Non esiste un Pecco campione o un altro Pecco, lui è sempre così. Equilibrato e preciso, anche nel sopportare le tante pressioni”.

Ma cosa di VR 46 del suo allievo? Leggiamo le dichiarazioni di Valentino Rossi ”Era ora che un italiano tornasse a vincere il titolo, è passato un sacco di tempo, questo era il modo migliore possibile, per noi il fatto che ci sia riuscito Pecco è speciale: è un ragazzo che ti rende molto partecipe, questo è un grande pregio, è bello lavorare con lui, dargli una mano. È stata una gara sofferta, però io ero tranquillo, perché Bagnaia nel warm up ha rimesso la moto come piace a lui, è andato molto forte, quindi l’ho visto più rilassato rispetto alle qualifiche. Quartararo ha comunque fatto una grande gara, ha guidato in modo tosto fino alla fine. E dal punto di vista umano Pecco ti rende molto partecipe, questo è un grande pregio, è bello lavorare con lui, dargli una mano, tutti quelli che lavorano con lui lo fanno con grande gusto”.

E Giacomo Agostini cosa ha dichiarato? “Un titolo mondiale è sempre importante, c’è poco da dire: oggi Bagnaia ha gareggiato con intelligenza, perché doveva soprattutto arrivare in fondo e contemporaneamente controllare Quartararo, che era obbligato a vincere. Ha corso con la testa e con intelligenza, accontentandosi del titolo mondiale, più che della vittoria. Ha fatto bene a non farsi prendere mano. Ha iniziato la stagione con qualche difficoltà ma, da metà stagione in poi, ha guidato con la testa, superando le difficoltà iniziali. È stato protagonista di una grande rimonta, ha guidato bene e ha meritato il titolo. Quartararo, nonostante avesse una moto forse inferiore alla Ducati, ha guidato anche lui alla grande. Bagnaia è un po’ come me nelle messe a punto delle moto, ha qualcosa che mi somiglia: lui quando prova, prova, studia, prepara la gara. Del resto le prove servono per questo e lui è uno che lavora tantissimo sulla moto. Portare una moto al 100% in gara è un grande pregio. È un pilota sobrio, ha una vita davanti, è sulla strada giusta e sicuramente potrà ripetersi”.

Ci sarebbe intere paginate da scrivere ancora ma…semplicemente godiamoci il titolo più prestigioso del motociclismo nuovamente in Italia dopo 13 anni!