salute

SINDROME DA IDROCUZIONE

Dalla pagina Facebook dell’Agenzia Nazionale per la prevenzione al link https://www.facebook.com/agenzia.prevenzione/posts/2256791324417725/ ….il Post è di 3 anni fa, ma diventa – purtroppo – di nuovo attuale!

Ma prima di tutto leggiamo il Post per capire cos’è la Sindrome da Idrocuzione.

I ragazzi non sanno cos’è la sindrome da idrocuzione. Spieghiamolo. Se passi due ore al sole, ti sei fatto un kebab appena uscito da scuola e magari sotto al sole hai anche fatto due tiri a calcio, devi entrare in acqua con cautela. Specialmente evita di fare tuffi!!! Il tuo corpo è a 37/39°C e l’acqua del mare, o peggio di lago e fiume, non supera probabilmente i 18. Il cervello riceve un sovrastimolo che crea uno shutdown del sistema. La respirazione si ferma, si sviene e trovandosi in acqua, spesso si affonda in quanto, specie in laghi e fiumi, non essendo l’acqua salata, non aiuta a sorreggere il corpo, e si finisce per annegare. Se si conoscessero i sintomi dell’idrocuzione come ronzii alle orecchie, nausea, senso di freddo improvviso, riduzione del campo visivo e affaticamento, si potrebbero salvare molte più persone. Purtroppo l’idrocuzione è infida. Può essere rapida e completamente asintomatica. Quindi conviene sempre bagnarsi con calma e gradualmente per evitare qualsiasi rischio. Si salverebbe qualche vita.

Perché ridiventa attuale? Perché purtroppo si è riverificata la disgrazia…. Sindrome da idrocuzione? Shock Termico?  Leggiamo il post al link https://www.facebook.com/agenzia.prevenzione/

Muore a 17 anni nel lago di Como dopo un tuffo con gli amici di Lucia Landoni – 28 maggio 2022 – 13:32Ha deciso di fare un bagno nel lago di Como per cercare un po’ di refrigerio visto il gran caldo di questi giorni, ma il tuffo gli è purtroppo stato fatale: è morto questa mattina all’ospedale Sant’Anna di San Fermo della Battaglia il 17enne residente in Germania di origine turca che era stato recuperato ieri sera, venerdì 27 maggio, in condizioni disperate da un vigile del fuoco dopo essersi lanciato in acqua (in una zona in cui è vietata la balneazione) da un pontile del porticciolo turistico lungo la passeggiata di Villa Geno, a Como.

Il ragazzo era con il fratello 18enne e alcuni amici, tutti di nazionalità turca, quando ha deciso di tuffarsi, intorno alle 21. Gli altri membri del gruppo hanno lanciato l’allarme quando non l’hanno visto riemergere e sono subito intervenuti i soccorsi. Il 17enne è stato recuperato dopo essere rimasto in acqua oltre 20 minuti. Si trovava a circa cinque metri di profondità, ma era ancora vivo. Le sue condizioni sono tuttavia immediatamente apparse molto critiche: le prime manovre di rianimazione sono state effettuate sul posto, a bordo dell’ambulanza.

Poi il giovane è stato trasportato in ospedale, dove nel corso della notte il personale sanitario l’ha sottoposto alla procedura ECMO (Extra Corporeal Membrane Oxygenation), ovvero l’ossigenazione extracorporea a membrana, una procedura di circolazione extracorporea finalizzata a sostituire e ripristinare l’attività cardiaca e respiratoria oltre che a risolvere la grave ipotermia. Tutti gli sforzi sono però stati inutili. Gli è probabilmente stato fatale lo shock termico. Se infatti la temperatura esterna ieri a Como era particolarmente elevata, quella del lago in questa stagione è ancora intorno ai 20-21°C. Durante le operazioni di soccorso, anche il fratello maggiore ha avuto un malore. https://milano.repubblica.it/…/morto_ragazzo_17_anni…/

Leggiamo dal sito https://www.cricomitatoaltoioniocosentino.it/2021/06/28/sincope-da-idrocuzione-come-prevenirla/ esattamente cos’è e come prevenirla…. Letteralmente è una sincope da immersione rapida, specialmente fredda, caratterizzata da riflessi neurovegetativi che possono causare anche morte per arresto cardiorespiratorio o annegamento. La temperatura del nostro corpo si aggira attorno ai 37°C, mentre quella del mare, lago o fiume, solitamente sui 18. Lo sbalzo è davvero eccessivo e il cervello va in tilt. Se dovessimo tornare alla spiegazione medica diremmo che “il meccanismo comincia con una vasocostrizione, che a sua volta provoca riflessi a livello di tronco dell’encefalo.

In quegli attimi vengono interessati sia i centri di regolazione cardiaca che quelli respiratori (arresto cardiorepiratorio). Se invece non sono coinvolti i centri bulbari in modo letale, l’arresto di circolazione e di ossigenazione provoca comunque una sincope con perdita di coscienza”.

Quella che dunque, viene impropriamente definita come congestione, in realtà è proprio la sincope (o sindrome) da idrocuzione, ovvero l’impatto brusco della cute con l’acqua fredda che provoca un violento e transitorio riflesso vagale che riduce drasticamente la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.

Se questa condizione dura più di qualche secondo si può arrivare alla perdita di coscienza, rischiando così la morte per annegamento.

Cosa fare allora per evitare tutto ciò? I medici consigliano di entrare in acqua un po’ alla volta così da evitare sbalzi termici e bagnandosi gradualmente quando si è in presenza delle condizioni prima descritte. E ricordate la prudenza non è mai troppa perché la sincope da idrocuzione può essere fatale.

Insomma…l’estate è ormai iniziata…stiamo attenti, stiamo attenti, stiamo attenti…… Anche se in spiaggia si soffre il caldo africano entrate cautamente e lentamente in acqua…bagnate prima mani e polsi, poi le spalle, poi passate dell’acqua sul ventre……tutto ciò per far abbassare la temperatura della Cute e poi godersi la frescura dell’acqua!

FONTI:

https://www.facebook.com/agenzia.prevenzione/posts/2256791324417725/

https://www.facebook.com/agenzia.prevenzione/

https://milano.repubblica.it/…/morto_ragazzo_17_anni…/

https://www.cricomitatoaltoioniocosentino.it/2021/06/28/sincope-da-idrocuzione-come-prevenirla/