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Nuovo Dpcm, cosa cambia per la scuola dal 26 ottobre. Scuole chiuse, provvedimenti regionali non più validi con Dad sotto il 75%

Dal sito https://www.orizzontescuola.it/ al link https://www.orizzontescuola.it/nuovo-dpcm-cosa-cambia-per-la-scuola-dal-26-ottobre-scuole-chiuse-provvedimenti-regionali-non-piu-validi-con-dad-sotto-il-75/ vediamo cosa varia per la Scuola con il nuovo DPCM.

n vigore dalla mezzanotte di stasera le misure del nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte e dal ministro della Salute Roberto Speranza. Cosa cambia per la scuola da lunedì 26 ottobre.

Nei giorni scorsi sono state emanate dalle Regioni diverse ordinanze recanti le misure atte a limitare la diffusione dei contagi Covid19. Alcune Regioni hanno optato per un sistema misto di lezioni con didattica in presenza e a distanza alternata negli istituti superiori. Molti governatori hanno scelto il 50% delle lezioni online.

Con la pubblicazione del nuovo Dpcm del 24 ottobre cambiano le disposizioni per tutti o quasi. Nelle regioni dove si era già provveduto a disporre da domani la didattica a distanza al 100%, o dove già è attiva tale modalità di svolgimento delle lezioni come la Campania, non cambierà niente. Nelle altre regioni dove invece si era scelto un sistema al 50%, entro martedì 27 ottobre, le scuole dovranno adeguarsi alle nuove disposizioni contenute nel provvedimento valido per tutto il territorio nazionale, a meno che non ci siano ulteriori interventi da parte delle Regioni a modificare la percentuale della Dad che, comunque, non potrà essere inferiore al 75%.

A confermarlo il ministero dell’Istruzione con una nota odierna.

Per le scuole dell’infanzia e le istituzioni scolastiche del primo ciclo l’attività didattica resta in presenza. Per le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado – si legge nella circolare ministeriale – la soglia minima di erogazione dell’attività in didattica digitale integrata è incrementata, secondo le nuove disposizioni, ad almeno il 75%, anche qualora le ordinanze regionali rechino un limite inferiore“.

Le Regioni dove già è prevista la Dad per tutti

Le Regioni dove già è prevista la didattica a distanza per tutti gli studenti delle secondarie di secondo grado sono: Calabria, Campania (ma in questo caso anche le primarie e le secondarie di primo grado), Lombardia, Sicilia. La Puglia, con l’ordinanza n. 397, ha predisposto la Dad ma limitatamente all’ultimo triennio delle superiori, ma anche qui ci si dovrà di conseguenza adeguare alle nuove misure per le classi prime e seconde.

Le Regioni con Dad sotto il 75%

La maggior parte delle Regioni hanno emanato ordinanze che prevedono la didattica a distanza sotto la soglia indicata dall’ultimo Dpcm. Basilicata, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte e Umbria da domani avrebbero dovuto attivare la dad per il 50% delle lezioni. L’Alto Adige per il 30% dal 9 novembre.

Il no dei presidi

Ad oggi, e lo dico ragionando sui dati diffusi, ridurre la frequenza a scuola che non è luogo di contagio, o comunque lo è meno di altri, è un controsenso“, è il commento sull’ultimo Dpcm di Antonello Giannelli, presidente dell’Anp, che ritiene ingiusto un provvedimento unico nazionale. Giannelli poi attacca: “In questi sei mesi non si è fatto nulla per potenziare la medicina territoriale e il sistema dei trasporti, auspico che questo venga fatto ora con i fondi appositamente stanziati, in modo che non venga compromesso del tutto questo anno scolastico e con esso il diritto allo studio dei ragazzi delle scuole superiori”.

FONTE https://www.orizzontescuola.it/nuovo-dpcm-cosa-cambia-per-la-scuola-dal-26-ottobre-scuole-chiuse-provvedimenti-regionali-non-piu-validi-con-dad-sotto-il-75/